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VIX-S&P500 in caduta libera. Torna il sereno nelle borse?
| VIX Cboe Volatility Index (INDEX) Delayed quote data | 5/15/2008 2:58 PM | ||||
| Last: 16.71 |
Change: |
Open: 17.65 |
High: 17.84 |
Low: 16.46 |
Volume: n/a |
| Percent Change: -5.38% |
Yield: n/a |
P/E Ratio: n/a |
52 Week Range: 12.43 to 37.57 |
||
I grafici sopra riportati parlano chiaro: il primo grafico che misura la volatilità (VIX a 6 mesi) delle borse si sta attenuando. Se confrontiamo il grafico del Vix a 6 mesi con l’indice S&P 500 nello stesso periodo (secondo grafico), si nota come ad un calo della volatilità corrisponda una crescita delle borse americane.
Per chiarire meglio la situazione in basso trovate il grafico dell’indice Vix negli ultimi 5 giorni.Come vedete l’indice ha chiuso a 16.82 , basta confrontarlo con i dati di qualche mese, all’apice della crisi dei mutui subprime, con l’indice abbondantemente oltre ai 20, per capire che la volatilità nella borsa americana si è attenuata
E’ ancora presto per considerarci fuori dalla crisi, ma il dato è interessante e (con prudenza) si può già pensare a rientrare nel mercato.
Dati: bigcharts
S&P 500 della settimana (11/05/2008)
Dopo alcune settimane di positività, i mercati hanno iniziato a rallentare la loro corsa, registrando delle performance generalmente negative. Le chiusure settimanali denotano debolezza: il trend di breve resta positivo ma vanno verificate le reali possibilità rialziste di alcuni mercati (come quello americano) che hanno sfiorato ostici livelli di resistenza.
Per quanto riguarda le ipotesi di lavoro per il breve-medio periodo, l’S&P 500, nell’ottava appena conclusa, ha prima sfiorato la resistenza a 1430 punti, scendendo poi sotto il livello di supporto di breve a quota 1410.
Confermata al momento la natura di sostegno chiave sulla critica area a 1370-1380, ove precedentemente transitavano ostacoli di natura statica e dinamica. Quest’area è ora una base di appoggio per il raggiungimento di obiettivi superiori: la tenuta (sul frame weekly) è quindi molto importante.
S&P 500 della settimana
Per quanto riguarda le ipotesi di lavoro per il breve-medio periodo, l’S&P 500, nell’ottava appena conclusa, ha confermato ancora il superamento della critica area di resistenza a 1370-1380, ove transitavano ostacoli di natura statica e dinamica. Quest’area è ora una base diappoggio per il raggiungimento di obiettivi superiori: la tenuta (sul frame weekly) è quindi molto importante.
Sul medio lungo periodo vi sono conseguenze per il box di lateralizzazione (range 1370-1570) rotto al ribasso nelle precedenti settimane. In primo luogo, si è già affermata la natura distributoria di questo box.
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S&P 500 della settimana (17/05/2008)
Archiviato in: commento ai mercati | Tag: s&p500
Dopo la pausa della precedente ottava, i mercati hanno riavviato il cammino al rialzo nel breve termine. I dati macro risultati migliori delle attese hanno permesso soprattutto ai mercati europei di recuperare ancora terreno dai minimi raggiunti a Marzo. Stabile invece il mercato americano che comunque, chiudendo in recupero, si avvicina sempre più alle resistenze più ostiche.
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La costruzione tecnica attuale dell’S&P 500 vede un doppio minimo in area 1270 di S&P 500 (frame weekly) e la creazione di un’area di consolidamento sopra questo livello (1330-1370), risultata utile per avvicinarsi agli obiettivi di periodo (area 1430/1450, zona di transito della media di lungo periodo a 260gg). Continua il recupero dall’ipervenduto.
Per quanto riguarda le ipotesi di lavoro per il breve-medio periodo, l’S&P 500, nell’ottava appena conclusa, ha nuovamente sfiorato la resistenza a 1430 punti, dopo essere sceso anche sotto quota 1400.
Confermata ancora una volta la natura di sostegno chiave sulla critica area a 1370-1380, ove precedentemente transitavano ostacoli di natura statica e dinamica. Quest’area continua ad essere una base di appoggio per il raggiungimento di obiettivi superiori: la tenuta (sul frame weekly) è quindi molto importante.
Gli obiettivi rialzisti continuano ad attestarsi presso resistenze statiche o dinamiche. Tra le prime si evidenziano i 1430 punti, mentre quella dinamica è rappresentata dall’area 1430-1450, dove l’ex trendline rialzista verrebbe pullbackata. Su tale quota anche la media mobile di lungo a 260 giorni.