Archivio per Maggio 2008|pagina archivio mensile
Settimana nera per le borse
Settimana di pesante ribasso per le Borse europee che hanno reagito negativamente ai balzi del petrolio, alla debolezza del dollaro e agli allarmi della Federal Riserve sul rallentamento dell’economia Usa.
Con la discesa di oggi (S&P/Mib -1,2%), la Borsa di Milano ha accumulato nella settimana una perdita del 4,4%. Per trovare una settimana peggiore, bisogna andare indietro di quattro mesi, ai primi di febbraio.
In Europa fra i settori che sono andati peggio nella settimana figurano quello dell’auto (-6,4%) e le banche (-5,4%). L’unico a mostrare un bilancio positivo è quello delle utility (+0,5%).
Dopo una lunga fase di rialzi, oggi sono scesi anche i petroliferi (-2% lo Stoxx europeo del settore).
Fonte: www.websim.it
Commodities e Macro Asset Class (17/05/2008)
Msci World
All’interno di una impostazione di lungo con minimi decrescenti, il Msci World torna a salire dopo settimana di pausa nel suo cammino di positività sul breve. Il medio periodo si imposta nella lateralità, mentre il lungo periodo rimane ancora ribassista.
L’obbligazionario non riesce a dare ancora un segnale chiaro di direzionalità.
CRUDE OIL
Ancora forte il petrolio che si trova su una resistenza dinamica di lungo periodo in area 125 dollari.
GOLD
L’oro dà segnali di ripresa e si intravede probabilmente la fine della correzione, nell’ambito di un trend rialzista di lungo periodo.
S&P Mib della settimana (17/05/2008)
L’S&P Mib, si riporta in positivo appena prima della settimana degli stacchi dividendo (circa 1000 punti). Tra i sostegni da evidenziare il livello statico a 33700 per mantenere il essere il movimento di recupero e l’appoggio statico a 32800 per evitare approfondimenti ribassisti. Obiettivi di medio a 34850, 35800 e 37000, Rsi neutro sul weekly, quasi in ipercomprato sul breve.
L’economia Usa non è in recessione.
L’economia Usa è debole, ma non sta cadendo in recessione. Ciò è quanto emerge dal dato di aprile del leading indicator che è cresciuto del 0,1%, positivo per il secondo mese consecutivo. La previsone era che rimanesse invariato.
Il leading indicator è un indice composto, è la media ponderata di altri dieci indicatori economici. Sebbene l’indice abbia anticipato diverse recessioni nella storia degli USA, la sua capacità previsionale non è perfetta.
Come sapete noi consulenti finanziari indipendenti (www.consulentindipendenti.it) abbiamo sempre consigliato prudenza negli investimenti, ma il dato ci sembra positivo, vista anche la continua discesa della volatilità degli indici finanziari.
“Questo dato è sintomo di un’economia debole, ma non in recessione”, ha commentato Ken Goldstein, che è un economista del lavoro del Conference Board. “Inoltre, gli incrementi minimi dell’indice a marzo e aprile potrebbero anticipare che l’economia non si indebolirà ulteriormente”.
S&P 500 della settimana (17/05/2008)
Dopo la pausa della precedente ottava, i mercati hanno riavviato il cammino al rialzo nel breve termine. I dati macro risultati migliori delle attese hanno permesso soprattutto ai mercati europei di recuperare ancora terreno dai minimi raggiunti a Marzo. Stabile invece il mercato americano che comunque, chiudendo in recupero, si avvicina sempre più alle resistenze più ostiche.
La costruzione tecnica attuale dell’S&P 500 vede un doppio minimo in area 1270 di S&P 500 (frame weekly) e la creazione di un’area di consolidamento sopra questo livello (1330-1370), risultata utile per avvicinarsi agli obiettivi di periodo (area 1430/1450, zona di transito della media di lungo periodo a 260gg). Continua il recupero dall’ipervenduto.
Per quanto riguarda le ipotesi di lavoro per il breve-medio periodo, l’S&P 500, nell’ottava appena conclusa, ha nuovamente sfiorato la resistenza a 1430 punti, dopo essere sceso anche sotto quota 1400.
Confermata ancora una volta la natura di sostegno chiave sulla critica area a 1370-1380, ove precedentemente transitavano ostacoli di natura statica e dinamica. Quest’area continua ad essere una base di appoggio per il raggiungimento di obiettivi superiori: la tenuta (sul frame weekly) è quindi molto importante.
Gli obiettivi rialzisti continuano ad attestarsi presso resistenze statiche o dinamiche. Tra le prime si evidenziano i 1430 punti, mentre quella dinamica è rappresentata dall’area 1430-1450, dove l’ex trendline rialzista verrebbe pullbackata. Su tale quota anche la media mobile di lungo a 260 giorni.
Stacco cedole del 19 maggio 2008
Borsa italiana: classifica della settimana
Nel corso della settimana l’indice milanese S&P/Mib è salito dell’1,9% riducendo a -10,8% la perdita dall’inizio dell’anno.
In Europa i settori migliori sono stati: materie prime (+6,2%), petroliferi (+3,5%), costruzioni (+3,3%).
I migliori.Fra le blue chip milanesi, la performance migliore è di un titolo delle costruzioni, Buzzi (+9,9%), tallonato da un petrolifero, Tenaris (+9,7%). Al terzo posto troviamo un altro costruttore, Impregilo (+7,7%). Seguono tre importanti recuperi: TelecomItalia, BancoPopolare, StM, tutti e tre con guadagni del 6%.
Nella classifica delle società a media capitalizzazione, si piazza al primo posto Marazzi (+16,9%), su cui la famiglia omonima ha annunciato il lancio di un’Opa per togliere la società dalla Borsa. Al secondo posto troviamo MaireTecnimont (+9%). Seguono due delle tre utility che questa sera hanno annunciato la lettera d’intenti per una fusione: Enia +8,9%, Iride +8,5%. Rialzo di oltre l’8% anche per Cir, la holding di Carlo De Benedetti.
I peggiori. I risultati trimestrali deludenti hanno pesato su Parmalat che conquista la maglia nera della settimana, fra le blue chip, con un ribasso del 10,8%. Segue Finmeccanica, che paga con una caduta dell’8,6% l’annuncio dell’acquisizione di Drs Technologies, un’operazione che peraltro gli analisti apprezzano dal punto di vista strategico. Perdite importanti anche per Lottomatica -8% e Geox -6,7%.
Fra le società a media capitalizzazione il risultato peggiore della settimana va al Credem che paga con una caduta del 12,9% i risultati inferiori alle attese e l’annuncio di un aumento di capitale da 500 milioni di euro. Risultati deludenti sono alla base della discesa anche di Amplifon (-5,6%) e PirelliRealEstate (-3,%).
Fonte: www.websim.it
VIX-S&P500 in caduta libera. Torna il sereno nelle borse?
| VIX Cboe Volatility Index (INDEX) Delayed quote data | 5/15/2008 2:58 PM | ||||
| Last: 16.71 |
Change: |
Open: 17.65 |
High: 17.84 |
Low: 16.46 |
Volume: n/a |
| Percent Change: -5.38% |
Yield: n/a |
P/E Ratio: n/a |
52 Week Range: 12.43 to 37.57 |
||
I grafici sopra riportati parlano chiaro: il primo grafico che misura la volatilità (VIX a 6 mesi) delle borse si sta attenuando. Se confrontiamo il grafico del Vix a 6 mesi con l’indice S&P 500 nello stesso periodo (secondo grafico), si nota come ad un calo della volatilità corrisponda una crescita delle borse americane.
Per chiarire meglio la situazione in basso trovate il grafico dell’indice Vix negli ultimi 5 giorni.Come vedete l’indice ha chiuso a 16.82 , basta confrontarlo con i dati di qualche mese, all’apice della crisi dei mutui subprime, con l’indice abbondantemente oltre ai 20, per capire che la volatilità nella borsa americana si è attenuata
E’ ancora presto per considerarci fuori dalla crisi, ma il dato è interessante e (con prudenza) si può già pensare a rientrare nel mercato.
Dati: bigcharts
L’Antitrust sulla Portabilità mutui
L’istruttoria annunciata dal presidente dell’Autorità, Catricalà
Alla base del provvedimento il dossier dell’associazione Altroconsumo
Il provvedimento su gruppo Unicredit-Banca di Roma, Bnl, Carige, Intesa SanPaolo, Montepaschi, Antonveneta, Deutsche Bank, Banca Sella, Ubi Banca, Popolare Milano
di ROSARIA AMATO
da www.repubblica.it
ROMA – L’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha aperto dieci istruttorie nei confronti di altrettante banche sulla portabilità dei mutui. Lo ha annunciato il presidente Antonio Catricalà, nel corso di un intervento al Forum della P.A. Le istruttorie nei confronti degli istituti di credito sono state aperte per “pratica commerciale scorretta”.
Catricalà non ha detto di quali banche si tratta. Tuttavia, da fonti proprie, Repubblica ha appreso che tra le banche nei confronti delle quali è stato aperto il procedimento ci sono Unicredit Banca di Roma, Bipop Carire, Banco di Sicilia (tutte del medesimo gruppo), Intesa San Paolo, Bnl, Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta, Deutsche Bank, Ubi Banca, Banca Popolare di Milano, Banca Sella, Carige.
“Questa legge sulla portabilità dei mutui è rimasta inattuata – ha spiegato Catricalà – Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perché le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo evidenza che questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo aperto dieci istruttorie”.
Il provvedimento dell’Authority, spiega il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello, è stato adottato quindici giorni fa anche sulla base del dossier presentato alcuni mesi fa dalla stessa associazione dei consumatori, e potrebbe sfociare a breve in una censura nei confronti delle stesse banche indagate: “L’Autorità potrebbe adottare d’urgenza un provvedimento di divieto di proseguire a praticare queste pratiche sleali, è una prima iniziativa che l’Antitrust aveva annunciato di avere all’esame per inibire alle banche la continuazione di questo comportamento”, dice Martinello.
Denunce sulla scorrettezza dei comportamenti delle banche sono arrivate anche da altre associazioni dei consumatori, tra le quali Adiconsum e Federconsumatori, che plaudono all’iniziativa di Catricalà: “E’ un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti”. Mentre il presidente di un’altra associazione, il Codacons, Carlo Rienzi, rileva: “I comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani, hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro”.
La portabilità del mutuo, introdotta dal pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, consiste nella possibilità per gli utenti delle banche di sostituire il proprio mutuo con uno meno oneroso a costo zero. La surroga (cioè lo spostamento dell’ipoteca da una banca all’altra) per legge dovrebbe avvenire gratuitamente. Eppure, nonostante anche l’Associazione Bancaria Italiana abbia ammesso che per gli utenti non debba esserci alcun onere economico, sono ancora tante le banche che rifiutano di prendersi in carica un vecchio mutuo stipulato con un istituto concorrente.
E intanto oggi il Consiglio nazionale dei Notai assieme a un nutrito gruppo di associazioni dei consumatori ha annunciato la pubblicazione della seconda ‘Guida per il cittadino. Mutuo informato’, che si pone l’obiettivo di aiutare a scegliere in maniera consapevole tra i tanti strumenti creditizi a disposizione.
(14 maggio 2008)
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Stacco cedole previste nei mesi di giugno e luglio
Archiviato in: commento ai mercati | Tag: dividendi
Di seguito l’elenco delle società che hanno annunciato importo e data stacco cedola di dividendo:
2 giugno
BANCA PROFILO 0,08 euro
CSP 0,06 euro
EMAK 0,220 euro
FMR 0,25 euro
HERA 0,08 euro
KME GROUP ordinarie 0,04 euro; risparmio 0,1086 euro
9 giugno
ENGINEERING 0,52 euro
16 giugno
ENIA 0,20 euro
23 giugno
A2A 0,097 euro
ENEL 0,29 euro *a saldo*
FINMECCANICA 0,41 euro
TENARIS 0,25 dollari *a saldo*
TERNA 0,095 euro *a saldo*
30 giugno
PRAMAC 0,08 euro
7 luglio
ACEGAS-APS 0,30 euro
BIANCAMANO 0,045 euro
CREDITO BERGAMASCO 0,90 euro *straordinario*
PERMASTEELISA 0,30 euro
REPLY 0,35 euro
TREVI 0,10 euro
14 luglio
ACSM COMO 0,055 euro
DIASORIN 0,10 euro
21 luglio
AUTOGRILL 0,30 euro