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Livelli tecnici indice VIX-S&P 500-Nasdaq Comp-Nikkey-Indici Europei e Emergenti
L’indicatore di volatilità sull’S&P 500 ha testato alla perfezione il supporto statico/dinamico di breve a quota 22 ripartendo subito al rialzo. Positivi anche i trend di medio e lungo periodo. La situazione attuale vede dei sostegni in area 20-22 e resistenze a quota 20-22, resistenze a 30/37 con un top a 45.
VIX (aggiornato al 14/03/08)
Fonte dati: BigCharts |
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VIX
Resta elevata l’incertezza degli operatori sui mercati finanziari. Il Vix, che rappresenta l’andamento della volatilità implicita delle opzioni sull’indice S&P 500, ha chiuso ieri a 26,36 dopo aver toccato un massimo a 28,64 sotto indichiamo la quotazione attuale (05:00 PM). Le attese per i prossimi giorni, potrebbero essere per un ulteriore aumento dell’indice, con implicazioni negative sui mercati azionari. Da notare che i valori del Vix, superiori a 15, indicano una situazione di mercato negativo con paura ed incertezza degli operatori.
| VIX Cboe Volatility Index (INDEX) Delayed quote data | 3/12/2008 11:56 AM | ||||||
| hide quote | detailed quote | options chain |
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| Last: 25.36 |
Change: |
Open: 26.39 |
High: 26.89 |
Low: 24.90 |
Volume: n/a |
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| Percent Change: -3.79% |
Yield: n/a |
P/E Ratio: n/a |
52 Week Range: 11.21 to 37.57 |
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grafico Bigcharts
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Intervento coordinato Banche Centrali e ZEW
Borsa: balza in avanti con Europa, dopo intervento coordinato banche centrali(Teleborsa) – Roma, 11 mar – Brillano sui massimi di seduta le principali borse del Vecchio Continente, dopo il balzo in avanti registrato a fine mattinata e poco prima della partenza dei mercati statunitensi. A far accelerare il passo ai listini azionari europei insieme ai derivati americani, la notizia di un intervento coordinato della Fed e altre banche centrali, per aumentare la liquidità nel sistema. Un segnale positivo era giunto poco prima dalla congiuntura Usa, con il dato sul deficit del commercio estero di gennaio, risultato migliore delle attese. L’Europa nel corso della mattinata è stata galvanizzata anche dalla statistica relativa allo Zew tedesco, risultato migliore delle previsioni. Infatti, l’indicatore del sentiment in Germania si é attestato a -32 punti, rispetto ai -39,5 del mese precedente ed ai -39 punti del consensus. Il dato, abbinato ai commenti del Presidente della Bundebank, Weber, sulla crescita economia sostenuta ed all’elevato rischio sui prezzi, ha fatto schizzare l’euro su nuovi record di 1,5496 usd. Ma la successiva notizia dell’azione congiunta tra la BCE, la Federal Reserve ed altre banche centrali per un’estensione delle misure specifiche finalizzate a limitare le pressioni sulla liquidità del sistema, secondo gli accordi già presi lo scorso mese di dicembre, ha fatto rimbalzare il biglietto verde, nei confronti delle principali valute di riferimento, facendo scivolare in particolare il cross eur/usd fino ad un minimo intraday di 1,5331 dollari. Sostenuto anche il petrolio che viaggia sopra 108 dollari al barile, dopo aver toccato nuovi importanti massimi, rompendo la soglia dei 109 usd/bar. Intanto tra le piazze finanziarie, Madrid mostra un incremento del 3,40%, mentre Bruxelles sale del 2,78%, Zurigo del 2,50% e Parigi del 2,31%. Guadagni oltre 2 punti percentuali anche per Amsterdam, Londra e Francoforte.
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E’ vero che molte famiglie stanno perdendo la casa perchè non riescono a pagare il mutuo?
Da mesi la cronaca ci intimorisce con notizie sulla crescita verticale dei pignoramenti per mutui impagati, complice il consistente aumento dei tassi. Ma quanto si è esteso veramente il fenomeno?
Analizzando le rilevazioni ci si accorge di come tanto allarmismo non trovi fondamento.
Secondo Crif, la società che registra per conto delle banche la regolarità dei pagamenti, “nel mercato dei mutui il tasso di default (almeno sei rate scadute e non pagate) ha registrato un andamento pressoché costante negli ultimi sei anni e non sembra mostrare concreti segnali di allarme neanche in queste prime battute del 2008″.
E le preoccupanti statistiche sulla crescita delle esecuzioni immobiliari rispetto all’anno precedente? In primo luogo bisogna considerare che servono circa 5 anni perché la procedura giudiziale produca la vendita forzata dell’immobile. Quindi tali dati vanno riferiti a problemi di pagamento che risalgono al 2002 o giù di lì.
E comunque le procedure sono proporzionali al numero di mutui erogati, la cui quantità è sistematicamente cresciuta nell’ultimo decennio.
Insomma alla fine la proporzione di mutui non pagati è rimasta indicativamente la stessa, mantenendosi sui livelli fisiologici del passato.”
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Commento ai mercati del 9 marzo 2008
Archiviato in: commento ai mercati |
Altra ottava di borsa caratterizzata da un andamento negativo, con gli indici americani che chiudono su nuovi minimi weekly. Difficoltà anche per gli altri mercati, con il Dax che storna riavvicinandosi ormai ai minimi di inizio anno.
S&P 500:
In riferimento ai precedenti report, si conferma la rottura della trend di lungo valida dal 2003. L’intensità dei ribassi, come detto, è stata tipica dei break-out ribassisti.
Per quanto riguarda invece le ipotesi di lavoro per il breve-medio periodo, l’area di supporto di breve a (…), sostegno statico, è stata rotta al ribasso nell’ottava appena conclusa. Il successivo supporto è rappresentato ora dai minimi intraday di gennaio a (…) e poi da quota (…). L’area (…) è ora una resistenza. Sia sul weekly, sia sul daily, siamo in presenza di nuovi minimi.
Nasdaq Composite:
anch’esso ha registrato una forte negatività nell’ultima settimana. L’impostazione sul lungo periodo pare ormai compromessa. La tenuta del decisivo supporto a quota 2200 pare difficile. Resistenze a 2350 e 2420. (…)
Mercati europei:
ottava di estrema debolezza per tutti i mercati con correzioni anche marcate. I nuovi minimi degli indici americani potrebbe portare ad un inizio di settimana debole. Si è confermata l’incapacità del Dax di superare quota (…), vero e proprio ostacolo statico. La rottura dell’area di congestione sopra i minimi di gennaio può ora portare ad (…). L’area a (…) del Dax coincide con i minimi del 2007. Altri sostegni sono posti a (…)
S&P Mib:
in linea con gli altri mercati, ha continuato lo storno dalle forti resistenze poste a (…) punti. Tra i sostegni da evidenziare quota (…) e, successivamente, il supporto statico a (…). Sotto 31000 si apre la voragine verso area (…)
Mercato giapponese:
Anche qui sono stati rotti al ribasso molti supporti dinamici e statici, prima fra tutte l’importante sostegno in area (…). Livello di supporto ora sono posti a (…). Resistenze a (…)
Mercati emergenti:
Nell’area geografica dell’America Latina il Brasile resiste ai ribassi, ma pare piegarsi anch’esso al trend negativo di breve. Gli indici cinesi sembrano perdere la trend rialzista di medio periodo. India e Russia mantengono un trend primario positivo ma sul breve hanno impostazioni sofferenti. (…)
Indive Vix:
l’indicatore di volatilità sull’S&P 500 ha testato alla perfezione il supporto statico/dinamico di breve a quota (..) ripartendo subito al rialzo. Positivi anche i trend di medio e lungo periodo. La situazione attuale vede dei sostegni in area (…) e resistenze a quota (…), resistenze a (…) con un top a (…).
Cambi:
l’Euro recupera posizioni verso il Dollaro e rimane ben impostato anche verso le altre valute.
Macro Asset Class:
all’interno di una impostazione di lungo con (…), il Msci World risulta essere molto debole sul breve, essendo vicino ai minimi di (…) . Obbligazionario positivo sul medio, in congestione/debolezza sul breve. Ancora
positivo il petrolio ha ormai oltrepassato quota 100. Positività per l’oro e per tutte le commodities, preziose e non, salvo (…)
Punto tecnico sulle strategie di portafoglio:
(si rimanda al report settimanale completo gratuitamente richiesto)
Legnaro&Andolfo